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Privatizzazione Sac, dopo il deposito dell'esposto il caso arriva anche a Ragusa. Sinistra Italiana: "Comiso non può essere sacrificato"

3 luglio 2026 alle ore 07:16
Cosa c'entra Comiso

Sinistra Italiana chiede chiarezza sul ruolo strategico dell'aeroporto di Comiso nel sistema aeroportuale della Sicilia sud-orientale, criticando la privatizzazione della SAC e l'impatto sul futuro dello scalo.

Privatizzazione Sac, dopo il deposito dell'esposto il caso arriva anche a Ragusa. Sinistra Italiana: "Comiso non può essere sacrificato"

Privatizzazione Sac, dopo il deposito dell’esposto il caso arriva anche a Ragusa. Sinistra Italiana: “Comiso non può essere sacrificato”

Dopo il deposito dell’esposto alla Procura di Catania, la battaglia contro la privatizzazione della Sac entra in una nuova fase e si sposta anche sul territorio ibleo. Il documento, predisposto da un pool di legali coordinato dall’avvocato Vicky Amendolia e presentato nei giorni scorsi, sarà infatti trasmesso anche alle Procure di Ragusa e Palermo, mentre una copia è stata inviata all’Enac.

Tra i punti sollevati nell’esposto figurano i dubbi sulla legittimità dell’operazione di privatizzazione, il possibile danno erariale legato agli ingenti investimenti pubblici realizzati negli anni sugli aeroporti di Catania e Comiso e le possibili conseguenze sulla governance del sistema aeroportuale siciliano. Gli estensori chiedono inoltre di verificare la compatibilità dell’operazione con gli assetti societari che regolano la gestione dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso.

Proprio sul futuro dello scalo ragusano interviene ora la federazione provinciale di Sinistra Italiana, che invita a fermare quello che definisce “un processo opaco” e chiede che il dibattito si concentri sul ruolo strategico di Comiso all’interno del sistema aeroportuale della Sicilia sud-orientale.

Secondo Sinistra Italiana, il calo dei passeggeri registrato nel 2025 non può diventare il motivo per giustificare la cessione della maggioranza della Sac. Al contrario, sostengono gli esponenti del partito, occorre chiarire quale funzione debba svolgere l’aeroporto di Comiso per il territorio, per il turismo e per l’intero sistema dei trasporti del Sud-Est siciliano, prevedendo specifiche garanzie per qualsiasi futuro assetto societario.

“La privatizzazione della Sac non è inevitabile”, afferma Gianfranco Motta, componente del comitato esecutivo provinciale di Sinistra Italiana. “Non siamo contrari per principio all’ingresso di capitali privati, ma non comprendiamo perché si debba cedere il controllo di una società pubblica che presenta bilanci in attivo e utili milionari”.

Sinistra Italiana contesta inoltre la scelta di procedere alla vendita facendo leva sulla necessità di finanziare nuovi investimenti, sostenendo che esistano strumenti alternativi, come i fondi europei o il ricorso alla Banca europea per gli investimenti. Viene inoltre evidenziato come siano già attivi nuovi collegamenti intercontinentali da Catania, elemento che, secondo il partito, richiederebbe una valutazione più approfondita sull’effettiva urgenza di nuove opere infrastrutturali.

Nel mirino anche le modalità con cui sarebbe stato avviato il percorso di privatizzazione. Secondo Sinistra Italiana, le nuove regole di governance sarebbero state illustrate ai potenziali investitori prima ancora che alle istituzioni locali e ai rappresentanti dei territori. Un aspetto che, insieme al commissariamento della Camera di Commercio del Sud-Est, principale azionista della Sac, alimenta interrogativi sulla legittimità politica di una scelta destinata a incidere sul futuro di un’infrastruttura strategica.

Per il partito, il nodo non sarebbe la proprietà pubblica della società, bensì la qualità della gestione. Da qui la richiesta di puntare su un nuovo management e su un piano industriale capace di valorizzare il sistema aeroportuale, citando come esempi il modello dell’aeroporto di Bologna e quello di Aeroporti di Puglia.

Infine, Sinistra Italiana auspica un intervento dell’Autorità nazionale anticorruzione affinché esamini il dossier relativo alla privatizzazione della Sac, ribadendo che l’obiettivo deve essere quello di garantire che gli aeroporti di Catania e, soprattutto, di Comiso continuino a rappresentare un patrimonio strategico per i territori e non esclusivamente un’opportunità economica per soggetti privati.