Comiso celebra San Biagio tra fede e partecipazione popolare
Comiso si prepara ai festeggiamenti del patrono San Biagio, con un programma che include celebrazioni eucaristiche e una serata di evangelizzazione organizzata dal gruppo Rinnovamento nello Spirito di Comiso.

Comiso si appresta a vivere i solenni festeggiamenti in onore di San Biagio, patrono della città, in un clima di profonda partecipazione che unisce spiritualità, tradizione e senso di comunità. L’evento, da sempre tra i più sentiti dalla popolazione locale, rappresenta un momento centrale del calendario religioso e civile del territorio.
Nel suo messaggio ai fedeli, l’arciprete rettore, don Fabio Stracquadaini, ha invitato la comunità a vivere la ricorrenza come un autentico percorso di crescita spirituale, oltre la dimensione puramente folkloristica. “Celebrare San Biagio significa testimoniare il proprio essere cristiani non soltanto con le parole, ma con gesti concreti di solidarietà, autenticità e amore fraterno”, ha sottolineato il sacerdote, evidenziando il valore formativo e comunitario della festa.
Il programma dei festeggiamenti entrerà nel vivo oggi, venerdì 3 luglio con la celebrazione eucaristica delle 19, seguita, alle 21, dalla serata di evangelizzazione “Una stella nella notte”, organizzata dal gruppo Rinnovamento nello Spirito di Comiso. L’iniziativa, svolta sul sagrato della chiesa Madre, ha proposto un momento di preghiera e musica rivolto all’intera comunità.
Le giornate successive saranno caratterizzate da appuntamenti dedicati alla preghiera e alla riflessione. Domenica 5 luglio sono previste la celebrazione eucaristica delle 9, il Rosario e la coroncina di San Biagio alle 18.30, e la Santa Messa delle 19, in un contesto di raccoglimento spirituale.
Particolare rilievo avrà la giornata di martedì 7 luglio, quando la celebrazione eucaristica delle 19 sarà presieduta da mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa. Durante la funzione, la comunità renderà inoltre omaggio ai 25 anni di ordinazione sacerdotale di don Gino Ravalli, in un momento di ringraziamento e riconoscenza per il suo servizio pastorale.
L’arciprete Stracquadaini ha sottolineato come l’intero programma sia pensato per accompagnare i fedeli in un cammino condiviso: “Il tradizionale ‘viaggio’ verso San Biagio assume quest’anno un significato ancora più profondo: è simbolo del nostro percorso spirituale e invito a riscoprire la forza della comunità e della preghiera”.



