San Biagio a Comiso, devozione e fede popolare nella festa patronale all'insegna della sobrietà
La festa esterna di San Biagio a Comiso ha richiamato tantissime persone. A differenza di altre celebrazioni in città, questa si distingue per la sua sobrietà e grande fede.

Una festa sobria, ma carica di significato. Con un gran numero di fedeli a seguire il simulacro del patrono San Biagio.
La festa esterna di San Biagio a Comiso (che si celebra la seconda domenica di luglio mentre la festa liturgica cade il 3 febbraio) ha richiamato, come ogni anno, tantissime persone, molte delle quali hanno effettuato il tradizionale “viagghiu”, cioè l’intero percorso della processione a piedi, spesso come ex voto nei confronti del santo.
La festa, a differenza di altre celebrate a Comiso, molto sontuose e con un investimento economico importante, è molto sobria, ma caratterizzata da grande fede e devozione popolare.
La processione è uscita dalla chiesa rettoria di san Biagio alle 218, ha percorso tutta la città fermandosi davanti alle varie chiese per un minuto di raccoglimento e di preghiera. Per ultimo, è entrata in Chiesa Madre (Santa Maria delle Stelle), dove è stata recitata la preghiera di affidamento della città al patrono San Biagio, il canto dell’Inno composto dal maestro Salvatore Schembari, eseguito dal coro di bambini e dalla corale parrocchiale diretta dalla maestra Maria Lucia Faro. All’organo il maestro Claudio Plaacino. Subito dopo la processione ha proseguito per l’ultimo breve tratto prima di far rientro nella chiesa di San Biagio, dove il simulacro è stato riposto nell’altare.



