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Soldi ai comuni iblei per migliorare la riscossione dei tributi: Ragusa resta fuori dal riparto 2026

18 settembre 2026 alle ore 11:02
Cosa c'entra Comiso

Comiso è uno dei cinque Comuni della provincia di Ragusa ammessi al riparto regionale del 2026, ricevendo 52.618,35 euro per migliorare la riscossione dei tributi.

Soldi ai comuni iblei per migliorare la riscossione dei tributi: Ragusa resta fuori dal riparto 2026

Soldi ai comuni iblei per migliorare la riscossione dei tributi: Ragusa resta fuori dal riparto 2026

Sono cinque i Comuni della provincia di Ragusa ammessi al riparto regionale previsto dall’articolo 12 della legge di stabilità 2026 per incentivare una gestione più efficace della riscossione dei tributi locali e del recupero dei crediti. Si tratta di Comiso, Giarratana, Modica, Santa Croce Camerina e Vittoria, che complessivamente riceveranno 278.669,77 euro. Non compare invece tra i beneficiari il Comune capoluogo di Ragusa, così come restano fuori dall’elenco provinciale Acate, Chiaramonte Gulfi, Ispica, Monterosso Almo, Pozzallo e Scicli. Il decreto regionale del 17 settembre 2026 ha ammesso complessivamente 158 Comuni siciliani, ripartendo per quest’anno una dotazione di 5 milioni di euro. Metà delle risorse viene distribuita in parti uguali tra gli enti ammessi, mentre il restante 50 per cento è calcolato in proporzione alla popolazione residente.

Vittoria ottiene la quota più alta

Nel Ragusano la somma maggiore va a Vittoria, che con 66.329 abitanti ottiene 96.008,52 euro. Segue Modica, con 80.695,27 euro, quindi Comiso con 52.618,35 euro, Santa Croce Camerina con 29.905,37 euro e infine Giarratana, cui spettano 19.442,26 euro. Il meccanismo di calcolo prevede per tutti gli enti ammessi una quota fissa di 15.822,78 euro, alla quale si aggiunge una parte variabile determinata dal numero degli abitanti.

Perché questi Comuni sono stati ammessi

Il finanziamento non è collegato a condizioni di dissesto o difficoltà finanziaria. La Regione ha introdotto la misura per premiare i Comuni che hanno adottato strumenti finalizzati a rendere più efficiente la riscossione dei tributi e il recupero delle somme dovute. Per accedere al beneficio era necessario introdurre, attraverso un apposito regolamento comunale, almeno due delle cinque misure previste dalla normativa entro il 30 giugno 2026. Tra queste figurano l’affidamento delle attività di accertamento e riscossione a società specializzate, agevolazioni nelle rateizzazioni per i contribuenti che utilizzano la Pec per le notifiche, misure premiali per i contribuenti senza morosità pregresse, incentivi per chi paga attraverso l’addebito diretto sul conto corrente e strumenti organizzativi specifici per migliorare il recupero dei crediti, anche con il supporto di avvocati o commercialisti. I Comuni interessati dovevano inoltre trasmettere alla Regione entro il 31 luglio 2026 una dichiarazione congiunta del responsabile finanziario e del segretario comunale, indicando le misure adottate e gli estremi dell’atto con cui era stato approvato il regolamento.

Cinque Comuni ammessi, sette fuori

Il decreto certifica quindi che Comiso, Giarratana, Modica, Santa Croce Camerina e Vittoria hanno superato l’istruttoria regionale e risultano in possesso dei requisiti necessari per accedere alle risorse del 2026. Il provvedimento, tuttavia, non indica nel dettaglio quali specifiche misure siano state adottate da ciascun Comune, ma soltanto che gli enti ammessi hanno rispettato i requisiti previsti dalla legge. Resta invece da capire perché gli altri sette Comuni della provincia non compaiano nel riparto di quest’anno: dal decreto non è possibile stabilire se non abbiano presentato domanda, se abbiano scelto di concorrere in una delle annualità successive o se non abbiano soddisfatto i requisiti previsti. Un dettaglio non secondario, perché la legge stabilisce che ogni Comune può beneficiare di questo specifico riparto una sola volta nel triennio 2026-2028.

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