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SAC Catania, dieci candidati per il 51% | Quotidiano di Ragusa

31 luglio 2026 alle ore 13:32
Cosa c'entra Comiso

Dieci gruppi internazionali sono in corsa per rilevare la SAC, società che gestisce anche l'aeroporto di Comiso. Il sistema aeroportuale di Catania e Comiso è ritenuto un patrimonio strategico per la Sicilia.

SAC Catania, dieci candidati per il 51% | Quotidiano di Ragusa

Dieci grandi gruppi aeroportuali internazionali sono in corsa per rilevare almeno il 51% di SAC, la società che gestisce gli scali di Catania e Comiso. Lo ha annunciato giovedì 31 luglio la stessa SAC in una conferenza stampa alla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia: si è chiusa la prima fase della procedura di cessione della quota di maggioranza, e dei 14 soggetti che avevano presentato manifestazione di interesse, dieci hanno superato la verifica documentale e sono stati ammessi alla fase successiva.

Tra i nomi figurano player di primo piano del settore: il gruppo francese Vinci Airports, l’olandese Royal Schiphol Group — che controlla Amsterdam Schiphol —, il colosso argentino Corporacion America Airports, il fondo australiano Macquarie European Infrastructure Fund, il gruppo indiano Adani Airport Holdings, l’omanita Oman Airports Management Company, oltre agli italiani Mundys, Save, 2I Aeroporti e al britannico Mag Overseas Investment Ltd. Un elenco che segnala come la gara abbia attratto interesse su scala globale, non solo europea.

Con la pubblicazione della lista degli ammessi prende avvio ufficialmente la seconda fase: i dieci operatori riceveranno un invito a procedere, con modalità e calendari che SAC comunicherà nelle prossime settimane nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento. Non è stata resa nota una data per la chiusura dell’intera operazione.

La posta in gioco è rilevante: chi si aggiudicherà la quota dovrà sostenere lo sviluppo infrastrutturale di due aeroporti che nel 2024 hanno movimentato oltre 12 milioni di passeggeri — dato che rende Catania il sesto scalo italiano per traffico.

«Il sistema aeroportuale di Catania e Comiso rappresenta un patrimonio strategico per l’intera Sicilia», ha dichiarato Enrico Trantino, sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania, presente alla conferenza. «L’ampia partecipazione nazionale e internazionale registrata in questa prima fase dimostra la solidità e l’attrattività di un’infrastruttura che può continuare a essere motore di sviluppo, occupazione e competitività.»

La presidente di SAC Anna Quattrone e l’amministratore delegato Nico Torrisi hanno inquadrato la seconda fase come quella decisiva: «L’obiettivo sarà individuare il partner in grado di presentare il progetto industriale più solido, capace di sostenere gli investimenti necessari a rafforzare la competitività degli aeroporti di Catania e Comiso, preservandone il ruolo strategico per la Sicilia nell’interesse pubblico.»

Antonio Belcuore, commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, ha posto l’accento sulle ricadute attese per il territorio: «L’obiettivo non è soltanto la cessione di una quota societaria, ma la costruzione di un percorso di crescita duraturo che rafforzi la centralità della Sicilia nei collegamenti nazionali e internazionali.»