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Scoglitti, presentazione libro don Baionetta: il 16 agosto

11 agosto 2026 alle ore 04:00
Cosa c'entra Comiso

Don Antonio Baionetta, sacerdote di Comiso e già parroco della Chiesa Madre, sarà ricordato attraverso un libro la cui presentazione vedrà la partecipazione dell'Azione Cattolica di Comiso.

Scoglitti, presentazione libro don Baionetta: il 16 agosto

Sarà presentato il prossimo 16 agosto a Scoglitti il libro “Costruire la casa. Il magistero di don Antonio Baionetta“. Il libro, curato da Daniela Baionetta, psicologa e pedagogista, nipote di don Antonio, sacerdote di Comiso morto il 17 febbraio del 2016.

Il libro sarà presentato alle 21,30, nel sagrato della chiesa Santa Maria di Portosalvo, in piazza Cavour. Introdurrà il parroco don Robert Dynerowics. Dialogherà con l’autrice l’avvocato Giovannella Incardona, dell’Azione Cattolica di Comiso. Sarà presente Lella Colombo, che ha collaborato nella stesura della prima parte del libro. Seguiranno alcune testimonianze.

Il libro ripercorre la parabola umana e spirituale di don Antonio Baionetta, sacerdote che, nell’arco della sua vita, è stato un punto di riferimento per giovani e famiglie, offrendo a tutti una straordinaria esperienza di vita e di fede. Due i pilastri che hanno guidato i momenti diversi della sua vita: il Movimento dei Focolari e Incontro Matrimoniale. La prefazione è del vescovo emerito monsignor Paolo Urso.

Ad appena 17 anni, mentre era seminarista a Siracusa, incontrò il nascente Movimento dei Focolari, allora quasi sconosciuto; nel 1959 partecipò alla Mariapoli di Fiera di Primiero. Fu uno dei primi sacerdoti focolarini d’Italia. A Vittoria nacque l’esperienza del primo focolare sacerdotale, in via dei Mille.

Negli anni 60 – 70 nacque a Vittoria la Gioventù Studentesca – meglio nota come G.S. – che coinvolse, in circa 15 anni, quasi 2000 giovani. Don Antonio Baionetta ne era il fulcro. L’esperienza nacque da piccoli momenti di condivisione: una passeggiata serale al viale della Stazione, la recita del Rosario. «I ragazzi – si legge nel libro – si moltiplicavano per scelta, per curiosità, per simpatia, per il piacere di stare insieme e sentire esperienze di vita cristiana vissuta. Antonio non predicava (…) camminava accanto a loro (…). Li ha aiutati a ritrovare se stessi, a orientare la propria libertà e a costruire una fede personale e consapevole». Oggi quei giovani, sparsi in varie città italiane e del mondo, hanno portato nella loro vita personale e professionale l’esperienza straordinaria vissuta negli anni giovanili.

Alla fine degli anni 80 comincia per lui l’esperienza di “Incontro Matrimoniale”, secondo pilastro della sua vita di sacerdote. «Il titolo del libro “Costruire la casa” – si legge nel testo – richiama una delle sue immagini più care: la casa non semplicemente come luogo fisico, ma realtà viva, simbolica, sacra: è casa la famiglia, la parrocchia, la comunità, ogni spazio in cui ci si apre all’altro. (…). La casa ha per lui il volto della Chiesa vissuta, il luogo dove l’amore si fa concreto, quotidiano, spazio di relazione, apertura al mistero di Dio. (…) Egli credeva profondamente nella Chiesa domestica, dove l’amore tra i coniugi e la vita familiare si fanno sacramento della presenza di Cristo».

Don Antonio, insieme a don Romolo Taddei, fu tra i pionieri del movimento in Italia. Negli anni 1999-2002 fu responsabile nazionale di Incontro Matrimoniale, insieme ai coniugi Giorgio e Pinuccia Licitra di Ragusa. Proverbiale, negli ultimi quindici anni della sua vita, l’esperienza delle vacanze sulle Dolomiti, montagne che egli amava, un’esperienza estiva catalizzante che egli trasformava in oasi di riposo del corpo e dello spirito.

Il libro comprende una breve storia della sua vita di sacerdote: operò a Vittoria nelle parrocchie Sacro Cuore, Madonna Assunta, San Francesco di Paola, San Cipriano a Roma, fu parroco della chiesa Santa Maria di Portosalvo a Scoglitti e Santa Maria delle Stelle (Chiesa Madre) di Comiso. Una seconda parte è dedicata ai suoi scritti, alle sue omelie e meditazioni, ai suoi appunti inediti, definiti “Il Quaderno dell’Anima”. Comprende anche l’omelia per il suo funerale del vescovo monsignor Giuseppe La Placa.