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Privatizzazione aeroporti di Catania e Comiso: la sfida SAC

2 giugno 2026 alle ore 13:02
Cosa c'entra Comiso

Il processo di privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso è in fase decisiva. La SAC gestisce anche lo scalo di Comiso, noto come Pio La Torre.

Privatizzazione aeroporti di Catania e Comiso: la sfida SAC

Il processo di privatizzazione aeroporti di Catania e Comiso entra nella sua fase decisiva. Scade mercoledì 3 giugno il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’acquisizione della quota di maggioranza della SAC, la società che gestisce i due scali della Sicilia orientale. L’operazione, che prevede la cessione di almeno il 51% del pacchetto azionario, ha attirato l’attenzione dei principali player globali del settore aeroportuale e di solidi veicoli finanziari internazionali.

Gli occhi della Spagna e dei grandi operatori mondiali sulla Sicilia

Le diplomazie industriali e i grandi gruppi della mobilità hanno accelerato i contatti nelle ultime settimane. Tra i pretendenti più accreditati spicca il nome del colosso iberico Aena, leader mondiale nella gestione aeroportuale, le cui intenzioni sarebbero state anticipate dalla stampa economica spagnola. L’interesse del gruppo non si fermerebbe al polo del Sud-Est, ma potrebbe guardare in prospettiva a un’integrazione strategica su scala regionale, includendo anche le aerostazioni di Palermo e Trapani. Accanto ad Aena, la concorrenza europea è rappresentata dalla multinazionale Ferrovial e dalla cordata transalpina guidata da Groupe Adp-Aéroports de Paris e Vinci Airports, network globale attivo in 13 Paesi.

La partita per la privatizzazione aeroporti di Catania e Comiso vede in campo anche l’italiana Save (in sinergia con i fondi Ardian e Finint) e Corporación América Airports, operatore in forte crescita che ha archiviato il primo trimestre dell’anno con bilanci in attivo. Sullo sfondo restano i capitali mediorientali, in particolare il fondo sovrano Adq di Abu Dhabi, pronto a scommettere sul valore strategico dell’isola nel Mediterraneo.

I numeri della privatizzazione aeroporti di Catania e Comiso e il valore della SAC

Il valore economico della società di gestione è stimato dagli analisti in una forbice compresa tra i 500 e i 600 milioni di euro, a fronte di un capitale sociale nominale di 31,3 milioni. L’iter per l’ingresso dei privati nella cabina di regia di Fontanarossa e del Pio La Torre ha subìto un’accelerazione decisiva in primavera, dopo il via libera definitivo concesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso aprile. La successiva apertura della finestra per le espressioni di interesse, avviata a maggio, si avvia così alla conclusione, ridisegnando potenzialmente gli equilibri del trasporto aereo siciliano.

Il network del Sud-Est rappresenta uno dei bacini più dinamici d’Italia per traffico passeggeri e connessioni turistiche. L’esito di questa gara definirà i piani di investimento a lungo termine per lo sviluppo delle infrastrutture e per il potenziamento dei collegamenti commerciali della Sicilia con il resto del mondo.